# Revoca trattenuta sindacale: cosa fare se il datore rifiuta

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- Published: 2026-11-02T10:33:57+01:00
- Author: Redazione

## Indice dei contenuti

 * [Può il datore di lavoro rifiutare la revoca?](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#puo-il-datore-di-lavoro-rifiutare-la-revoca)
 * [In pratica: come funziona la trattenuta sindacale](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#in-pratica-come-funziona-la-trattenuta-sindacale)
 * [Cosa succede se non agisci](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#cosa-succede-se-non-agisci)
 * [Il percorso giuridico](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#il-percorso-giuridico)
 * [Come è andata nel caso di Savona](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#come-e-andata-nel-caso-di-savona)
 * [Scarica sentenza n. 448/2026 Tribunale di Savona e massima](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#scarica-la-sentenza-n-448-2026-tribunale-di-savona)
 * [Domande frequenti](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#domande-frequenti)
    - [Posso cambiare sindacato in qualsiasi momento?](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#faq-question-1793610174203)
    - [Il datore di lavoro può rifiutare la revoca se non è nelle sue forme interne?](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#faq-question-1793610183610)
    - [Posso aderire a un sindacato che non ha firmato il CCNL applicato in azienda?](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#faq-question-1793610191234)
    - [Quanto dura un contenzioso del genere?](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#faq-question-1793610197807)
    - [Devo pagare qualcosa per fare causa?](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#faq-question-1793610204654)
 * [Cosa fare adesso](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#cosa-fare-adesso)
    - [La notizia in breve](https://www.avvocatosalute.it/diritto-lavoro-previdenza-legge-104/revoca-trattenuta-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#la-notizia-in-breve)

Un lavoratore di una società pubblica ha deciso di cambiare sindacato. Firma la 
revoca della delega, aderisce a una nuova organizzazione e si aspetta che tutto 
sia regolare. Alla busta paga del mese successivo scopre che il datore di lavoro
ha continuato a trattenere i contributi in favore del sindacato precedente. Alla
sua richiesta di chiarimenti, l’azienda risponde che la revoca «non è stata presentata
nel modo giusto» e lo rinvia alle procedure interne.

Non è un caso isolato. È una situazione che riguarda, con varianti, chiunque voglia
cambiare sindacato o uscire dall’adesione in grandi aziende con procedure HR strutturate:
ferrovie, trasporto pubblico locale, utility, pubblica amministrazione, sanità.

## Può il datore di lavoro rifiutare la revoca?

La risposta, oggi, si legge in modo chiaro in una [sentenza del Tribunale di Savona depositata il 29 ottobre 2026](https://www.avvocatosalute.it/sentenze-casi-studio-rassegna-redazionali/revoca-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#scarica-la-sentenza-n-448-2026-tribunale-di-savona)(
[n. 448/2026](https://www.avvocatosalute.it/sentenze-casi-studio-rassegna-redazionali/revoca-sindacale-datore-lavoro-rifiuta/#scarica-la-sentenza-n-448-2026-tribunale-di-savona),
R.G. 315/2026, giudice del lavoro Dott.ssa Paola Cappello). La vicenda riguarda 
due lavoratori di RFI – Rete Ferroviaria Italiana che, con l’assistenza del nostro
Studio, hanno vinto il contenzioso promosso contro l’azienda per il rifiuto di dare
esecuzione alle revoche e alle successive cessioni di credito.

Il principio affermato è questo: la libertà di scegliere il sindacato cui aderire,
e quello cui destinare i propri contributi, è un diritto costituzionale (art. 39
Cost.). Nessuna procedura aziendale interna può comprimerlo imponendo formalità 
che la legge non prevede.

## In pratica: come funziona la trattenuta sindacale

Quando aderisci a un sindacato autorizzi il tuo datore di lavoro a trattenere ogni
mese dalla tua retribuzione una piccola quota, di solito tra i 10 e i 15 euro, e
versarla al sindacato. Si chiama «delega sindacale» ed è prevista dai contratti 
collettivi.

Quando decidi di cambiare sindacato o uscire dall’adesione, revochi la delega. La
revoca va comunicata per iscritto al sindacato precedente e al datore di lavoro.
Il CCNL applicato all’azienda, nel caso RFI il CCNL Mobilità/Area Attività Ferroviarie,
non prevede altri requisiti. Non serve la firma autenticata. Non serve il documento
di identità. Non è necessario che il nuovo sindacato prescelto abbia firmato il 
CCNL applicato in azienda.

Dopo la revoca, se vuoi destinare i tuoi contributi a un sindacato diverso, puoi
usare uno strumento di diritto civile: la [cessione del credito ex art. 1260 c.c.](https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-v/art1260.html)
Con la cessione trasferisci al nuovo sindacato una quota del tuo credito retributivo.
Il datore di lavoro, come debitore ceduto, è tenuto ad adempiere nei confronti del
cessionario ([art. 1264 c.c.](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:codice.civile:1942-03-16;262~art1264)).
Non può opporre procedure interne per sottrarsi all’obbligo.

## Cosa succede se non agisci

Il tempo lavora contro di te. Ogni mese che passa, continuano le trattenute in favore
del sindacato che non hai più scelto. Le somme indebitamente trattenute si accumulano
e, pur essendo nominalmente piccole, nel giro di uno o due anni raggiungono cifre
che vale la pena recuperare. Soprattutto, la tua libertà di scelta sindacale resta
compressa fino a quando non la fai valere.

## Il percorso giuridico

Il percorso è chiaro e si articola in quattro passaggi:

 1. Revoca scritta al sindacato precedente e al datore di lavoro. Via PEC o raccomandata,
    con firma del lavoratore. Vale anche se la trasmissione materiale avviene tramite
    il nuovo sindacato munito di mandato.
 2. Cessione del credito in favore del nuovo sindacato, notificata al datore di lavoro.
    Dalla notifica il datore è obbligato ad eseguire la trattenuta e a versare al nuovo
    sindacato.
 3. Diffida formale se il datore persiste nel rifiuto, con riserva di azione giudiziale.
 4. Ricorso al giudice del lavoro per ottenere la cessazione delle trattenute indebite,
    la restituzione delle somme già trattenute e la condanna del datore a eseguire 
    la cessione in favore del nuovo sindacato.

## Come è andata nel caso di Savona

Il Tribunale ha accolto il ricorso. Ha accertato l’efficacia delle cessioni di credito
notificate a RFI il 24 dicembre 2024, ha dichiarato illegittime le trattenute operate
in favore della CGIL successive a quella data, ha condannato RFI a cessare le trattenute,
a restituire le somme trattenute dal gennaio 2025 e a versarle alla CUB Trasporti,
con rivalutazione e interessi. Richiamando le Sezioni Unite della [Cassazione (sent. 28269/2005) ](https://www.jstor.org/stable/23201391)
e la recente [ordinanza n. 27722/2025](https://www.wikilabour.it/segnalazioni/sindacale/antisindacale-il-rifiuto-di-trattenute-sindacali/),
ha scritto che consentire al datore di lavoro di selezionare le organizzazioni sindacali
legittimate a ricevere i contributi dei dipendenti significherebbe comprimere la
libertà sindacale garantita dall’[art. 39 Cost](https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-i/titolo-iii/articolo-39).

## Scarica sentenza n. 448/2026 Tribunale di Savona e massima

Il testo integrale della sentenza, in versione anonimizzata, è scaricabile qui.

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ho richiesto ed altre informazioni su questi temi.

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e il dispositivo, con la sola sostituzione dei nomi dei lavoratori ricorrenti con
iniziali.

Per chi vuole solo il principio di diritto affermato in forma sintetica, è disponibile
anche la massima della decisione: una pagina con il principio, i riferimenti normativi
e giurisprudenziali e il dispositivo in estrema sintesi, utile a chi deve argomentare
la stessa questione in sede stragiudiziale o giudiziale.

## Domande frequenti

### Posso cambiare sindacato in qualsiasi momento?

Sì. La libertà di adesione, non adesione e cambiamento è un diritto costituzionale.
Non ci sono finestre temporali chiuse. La revoca produce effetti amministrativi,
di solito, dal mese successivo a quello di presentazione, salvo quanto diversamente
stabilito dal CCNL applicato.

### Il datore di lavoro può rifiutare la revoca se non è nelle sue forme interne?

No. Il contratto collettivo chiede la forma scritta e nient’altro. Le procedure 
interne aziendali sono atti unilaterali del datore di lavoro e non possono introdurre
requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge e dal contratto collettivo.

### Posso aderire a un sindacato che non ha firmato il CCNL applicato in azienda?

Sì. La libertà sindacale non dipende dalla rappresentatività del sindacato prescelto.
La cessione del credito prescinde dal CCNL (Cass. SS.UU. 28269/2005; Cass. ord. 
27722/2025).

### Quanto dura un contenzioso del genere?

Nel caso di Savona il ricorso è stato depositato nel marzo 2026 e la sentenza è 
stata depositata il 29 ottobre 2026. Circa sette mesi. I tempi reali variano in 
base al foro e alla complessità del procedimento.

### Devo pagare qualcosa per fare causa?

In caso di vittoria le spese del giudizio sono poste a carico del datore di lavoro
soccombente. Nel caso di Savona il Tribunale ha condannato RFI a rifondere 6.000
euro di compensi oltre esborsi e accessori.

## Cosa fare adesso

Il primo passo è contattare il sindacato cui vuoi aderire. Il sindacato è la leva
naturale per queste procedure: ha strutture che gestiscono revoche, deleghe e cessioni
di credito in modo seriale, e, se il datore di lavoro rifiuta, può coordinare la
risposta legale per sé e per i propri iscritti. Rivolgiti direttamente alla segreteria
territoriale del sindacato prescelto, portando con te l’ultima busta paga e un documento
di identità. Formalizzerai l’adesione, la revoca al sindacato precedente e, se del
caso, la cessione del credito da notificare al datore.

Se la vicenda si trascina, se il tuo datore di lavoro persiste nel rifiuto nonostante
le diffide o se vuoi una valutazione tecnica indipendente del tuo caso, puoi contattarci
su avvocatosalute.it. Chi si trova nella situazione dei lavoratori di RFI oggi ha
un terreno giuridico più solido su cui muoversi.
