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Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità: requisiti 2024

Tempo di lettura: 4 minuti

Riassunto

Ecco una panoramica dettagliata sulla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, un’opzione per i lavoratori dipendenti del settore privato con una riduzione della capacità lavorativa di almeno l’80%.

Esistono diverse vie di sostegno finanziario disponibili per i lavoratori con invalidità, come l’assegno ordinario d’invalidità per chi ha subito una riduzione della capacità lavorativa senza essere completamente inabile, e la pensione di inabilità per coloro che hanno perso permanentemente ogni capacità lavorativa.

In questo articolo ci occupiamo in particolare della pensione di vecchiaia anticipata per invalidità che può essere un’opzione per chi desidera ritirarsi prima dall’attività lavorativa.

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è un beneficio previsto per i lavoratori dipendenti del settore privato.

I lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa almeno dell’80% hanno la possibilità di accedere a varie forme di sostegno finanziario; vediamole in breve:

Assegno ordinario d’invalidità

L’assegno ordinario d’invalidità è una prestazione economica destinata a quei lavoratori che hanno subito una riduzione della capacità lavorativa, ma che non sono ancora stati dichiarati completamente inabili al lavoro.

Per accedere a questo beneficio, il lavoratore deve aver versato contributi previdenziali per un periodo minimo (generalmente di 5 anni) di cui almeno 3 anni nei 5 anni immediatamente precedenti l’insorgenza dell’invalidità.

L’assegno ordinario di invalidità viene erogato dall’INPS e la sua concessione è subordinata alla valutazione di una commissione medica, che deve attestare una riduzione della capacità lavorativa superiore al 66%.

Questo tipo di sostegno finanziario è temporaneo e può essere riconvertito in pensione di inabilità qualora la condizione di salute del beneficiario peggiori fino alla completa inabilità lavorativa.

Pensione di inabilità

La pensione di inabilità, a differenza dell’assegno ordinario d’invalidità, si rivolge a lavoratori divenuti completamente inabili al lavoro, ovvero persone che hanno perso permanentemente ogni capacità lavorativa.

Per ricevere questa pensione, non è richiesto un numero minimo di anni di contribuzione, rendendola accessibile anche a chi ha una storia lavorativa limitata o interrotta.

La concessione della pensione di inabilità è condizionata all’esito di una valutazione medica effettuata da una commissione dell’INPS, che deve confermare lo stato di totale e permanente inabilità.

La pensione di inabilità è intesa come un sostegno a lungo termine e dovrebbe essere adeguata periodicamente in base alle variazioni del costo della vita, garantendo ai beneficiari una forma di sicurezza economica continua.

Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è specificamente progettata per lavoratori dipendenti del settore privato che, a causa di una condizione di salute gravemente compromessa, desiderano accedere alla pensione di vecchiaia prima dell’età standard prevista.

Questo tipo di pensione anticipata riconosce l’impatto che una grave invalidità può avere sulla capacità di un individuo di continuare a lavorare fino all’età pensionabile, fornendo un sostegno finanziario.

L’importanza decisionale del lavoratore

Nonostante la varietà di opzioni disponibili, la scelta di accedere all’assegno ordinario d’invalidità o alla pensione di inabilità è mutualmente esclusiva rispetto alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.

In altre parole, se un lavoratore opta per l’assegno ordinario d’invalidità o per la pensione di inabilità, non può allo stesso tempo ricevere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, e viceversa.

Dato che il sistema offre diverse vie di sostegno finanziario basate sul grado di invalidità e sulle esigenze individuali, si richiede una scelta tra queste opzioni in modo da trovare la soluzione più adeguata alla propria situazione specifica.

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Requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità 2024

Ecco i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità relativi all’anno 2024:

  • Età anagrafica: Per le donne, è richiesto un minimo di 56 anni, mentre per gli uomini, 61 anni.
  • I lavoratori devono essere dipendenti del settore privato, iscritti presso l’Assicurazione generale obbligatoria Inps o presso i fondi sostitutivi della stessa.
  • Devono inoltre possedere almeno 20 anni di contributi (15 anni per coloro che rientrano nelle deroghe Amato D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 503).
  • Invalidità pensionabile: La riduzione della capacità lavorativa deve essere almeno pari all’80%. Il riconoscimento dello stato di invalidità deve essere effettuato dalla commissione medico sanitaria dell’Inps. Nell’eventualità il riconoscimento sia stato effettuato da un altro ente, come il riconoscimento dell’invalidità civile, quest’ultimo costituisce un elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale da parte degli uffici sanitari.

Come richiedere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità

Per richiedere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è necessario seguire alcuni passaggi specifici.

Ecco una guida passo passo per semplificare il processo:

  1. Verifica dei requisiti: Prima di iniziare la procedura, assicurati di soddisfare tutti i requisiti necessari come sopra indicato.
  2. Raccolta della documentazione: Prepara tutti i documenti richiesti, che includono la certificazione medica della tua condizione di invalidità. Questo documento è fondamentale perché attesta il grado di invalidità e la sua incidenza sulla capacità lavorativa. Il modello SS3 è uno dei documenti chiave, un certificato medico compilato dal tuo medico curante.
  3. Presentazione della domanda: Consigliamo di rivolgersi a un patronato per assistenza. I patronati sono enti che offrono supporto, spesso gratuitamente, nella gestione delle pratiche previdenziali e assistenziali, compresa la presentazione della domanda di pensione.
  4. Attesa della valutazione: Dopo aver inviato la domanda, l’INPS procederà con la valutazione del tuo caso. Questo include la verifica dei requisiti contributivi e l’analisi della documentazione medica presentata. La commissione medica dell’INPS potrebbe richiedere ulteriori accertamenti o visite specialistiche per confermare il grado di invalidità.
  5. Ricezione della risposta: Una volta completata la valutazione, l’INPS comunicherà l’esito della domanda. Se approvata, riceverai tutte le informazioni relative all’importo della pensione.

Ricorda che ogni caso è unico, e le tempistiche possono variare a seconda della complessità della situazione.

È importante avvalersi dell’assistenza di professionisti o enti competenti per assicurarsi che la procedura venga seguita correttamente e per minimizzare le possibilità di ritardi o problemi nella concessione della pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.

Data di decorrenza

La decorrenza della pensione significa semplicemente da quando inizia a essere pagata.

Questa inizia dal primo giorno del mese dopo che si è aperta la possibilità di richiederla, un periodo definito “finestra mobile”.

Se l’INPS, attraverso la sua commissione medica, stabilisce che la tua invalidità (che deve essere almeno dell’80%) è iniziata prima di raggiungere l’età richiesta per la pensione, allora il conteggio per la pensione inizierà da quando hai raggiunto quell’età.

Se invece la tua invalidità viene riconosciuta dopo aver raggiunto l’età necessaria, la pensione inizierà dal momento in cui l’INPS riconosce ufficialmente la tua invalidità.

Avv. Claudia Campagnoli

Claudia Campagnoli nasce a Genova il 6 maggio 1991. 

Si laurea in Giurisprudenza nel dicembre 2016 con una tesi in diritto processuale del lavoro e svolge la pratica forense a Genova presso lo Studio dell’Avv. Iside Storace dal gennaio 2017 sino al gennaio 2019, superando l’esame di stato e conseguendo l’abilitazione alla professione forense nello stesso anno.

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