La salute è molto più di un semplice stato fisico: è un diritto fondamentale.
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
articolo 32, costituzione italiana
Questo significa che la salute non è solo un bene personale, ma anche un pilastro per la società nel suo complesso.
La Costituzione, con queste poche parole, impone allo Stato di garantire un sistema che consenta a tutti, indipendentemente dalla condizione economica, di accedere alle cure necessarie.
Ma cosa implica, dal punto di vista giuridico, essere un “diritto fondamentale dell’individuo”?
I 6 Aspetti del Diritto alla Salute
Inalienabile
Il diritto alla salute non può essere trasferito o ceduto.
Ogni individuo lo possiede per il solo fatto di esistere.
Irrinunciabile
Non è possibile rinunciare al proprio diritto alla salute, nemmeno per scelta. Lo Stato deve garantire condizioni minime di tutela.
Universale
Spetta a tutti, cittadini italiani e stranieri, senza discriminazioni.
Anche chi non è in regola con il permesso di soggiorno ha diritto a ricevere cure urgenti o essenziali.
Riconosciuto
Il diritto alla salute è un diritto soggettivo del singolo individuo riconosciuto direttamente dalla Costituzione.
Irriducibile
Deve essere sempre garantito dallo Stato e non può essere ridotto per ragioni finanziarie (ad esempio per mancanza di fondi).
Essenziale
La Corte Costituzionale individua un nucleo essenziale del diritto alla salute, che comprende aspetti di cui non si può in nessun caso essere privati.
Il Diritto alla Salute e la Realtà dei Fatti
Negli ultimi anni, però, questo diritto è stato spesso sacrificato sull’altare del risanamento dei conti pubblici.
Abbiamo assistito a una riduzione progressiva delle prestazioni garantite dallo Stato e a un conseguente aumento del peso delle cure private.
È necessario vigilare affinché le risorse siano destinate a garantire cure adeguate a tutti, soprattutto alle fasce più vulnerabili.
Questa tendenza crea disuguaglianze inaccettabili.
Chi non può permettersi di pagare per la sanità privata si trova escluso dalle cure necessarie, violando uno dei principi fondamentali di una società civile.
Il Diritto alla Salute nelle tue mani
Il diritto alla salute deve tornare al centro delle politiche pubbliche, ma ogni persona è tenuta a informarsi, richiedere ciò che spetta, e se necessario, agire legalmente.
In un sistema sanitario complesso e spesso inaccessibile, essere informati è il primo passo per tutelare il proprio diritto alla salute.
Sul nostro sito AvvocatoSalute.it trovi strumenti pratici per agire e risorse per capire.
L’ebook gratuito “Diritto alla Salute”, dell’avvocato Rita Lasagna, è un supporto pratico per orientarti nella burocrazia e conoscere le strategie per far valere i tuoi diritti. Un passo fondamentale per diventare protagonista attivo nella difesa della propria salute.
FAQ: Risposte alle domande più frequenti
Cosa sancisce l’articolo 32?
Che la salute è diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività garantito dallo Stato.
Che cos’è il “diritto alla salute”?
È un diritto fondamentale di ogni persona. L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute e impone allo Stato di garantire prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione senza discriminazioni. Include accesso ai LEA, tempi appropriati e, per gli indigenti, cure gratuite essenziali.
Come spiegare l’articolo 32 della Costituzione?
L’articolo 32 stabilisce che la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale e interesse collettivo, garantendo cure gratuite per tutti. Qualsiasi trattamento sanitario può essere imposto solo per legge e nel rispetto della persona.
Cosa si intende per diritto alla salute secondo la Costituzione art. 32 e perché il diritto alla salute è stato inserito nella Carta Costituzionale?
Il diritto alla salute è universale e irrinunciabile: lo Stato deve garantire cure necessarie eque. Fu inserito per proteggere dignità e uguaglianza sostanziale nel dopoguerra, riconoscendo la salute come bene individuale e pubblico. Per questo esiste il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Che cosa prevede il diritto alla salute?
Prevede prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione garantite dal SSN, con prestazioni essenziali, tempi appropriati e pari accesso. Tutela consenso informato e riservatezza dei dati sanitari. Le Regioni organizzano i servizi, lo Stato assicura finanziamento e standard.
Dove viene violato il diritto alla salute?
Quando le prestazioni sanitarie non sono accessibili nei tempi clinici appropriati, quando esistono liste d’attesa eccessive senza alternative, barriere economiche o territoriali, discriminazioni, o mancano cure urgenti/necessarie. Anche la mancata presa in carico e informazioni carenti possono integrare violazioni, specie se producono un danno concreto.
Come tutelare il diritto alla salute?
Informati su LEA e priorità, richiedi per iscritto la prestazione alla ASL, conserva prove dei tentativi di prenotazione, invia PEC/istanza di erogazione. In urgenza, valuta ricorso d’urgenza al giudice e, se c’è danno, richiesta risarcitoria. Possiamo assisterti nella procedura.



