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DPCM 14 febbraio 2001 Riassunto: Integrazione socio-sanitaria

Il DPCM 14 febbraio 2001 definisce le prestazioni socio-sanitarie e i criteri di integrazione tra sanità e assistenza sociale. Stabilisce chi paga cosa, garantendo equità e livelli essenziali di assistenza (LEA). Fondamentale per comprendere i diritti su rette RSA, cure domiciliari e servizi per anziani, disabili e fragili. Scarica gratuitamente la tabella aggiornata in formato PDF..

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Sintesi generale: il DPCM 14 febbraio 2001 riassunto in poche parole

Il DPCM 14 febbraio 2001 (fonte: Gazzetta Ufficiale) stabilisce un quadro dettagliato per l’integrazione socio-sanitaria, definendo:

  • Le tipologie di prestazioni (sanitarie, sociali, integrate).
  • I principi di programmazione e organizzazione a livello regionale.
  • I criteri di finanziamento basati su equità e sostenibilità.

Il decreto mira a garantire uniformità e qualità nell’assistenza, bilanciando competenze sanitarie e sociali per rispondere alle esigenze delle persone più fragili.

Definisce criteri e modalità per assicurare livelli uniformi di prestazioni socio-sanitarie in tutta Italia, anche tramite una chiara suddivisione delle competenze tra sistema sanitario e servizi sociali.

Il DPCM 14 febbraio 2001 disciplina l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale per garantire una risposta unitaria ai bisogni delle persone, in particolare quelle in situazioni di fragilità.

Scarica gratis la Tabella PDF “Prestazioni e Criteri di Finanziamento” allegata al DPCM


    DPCM 14 febbraio 2001 riassunto articolo per articolo

    Ecco un riassunto articolo per articolo del DPCM 14 febbraio 2001, che mira a stabilire un quadro per l’integrazione socio-sanitaria a livello nazionale.

    Articolo 1: Approvazione dell’atto di indirizzo e coordinamento

    Questo articolo sancisce formalmente l’approvazione del documento di indirizzo e coordinamento per le prestazioni socio-sanitarie. 

    Ovvero un atto normativo con il quale il Governo, in collaborazione con le Regioni e gli Enti locali, stabilisce i principi, i criteri e le modalità per l’organizzazione e l’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie in Italia. Questo documento mira a garantire che le prestazioni fornite ai cittadini siano uniformi su tutto il territorio nazionale, in conformità ai livelli essenziali di assistenza (LEA) previsti dalla legge.

    Articolo 2: Tipologia delle prestazioni socio-sanitarie

    L’articolo definisce le caratteristiche e i criteri delle prestazioni socio-sanitarie:

    • Definizione generale: L’assistenza socio-sanitaria è destinata a persone con bisogni complessi, che richiedono prestazioni sanitarie e interventi sociali, anche a lungo termine. Si basa su progetti personalizzati sviluppati attraverso valutazioni multidimensionali.
    • Criteri per le prestazioni:
      • Natura del bisogno: Valutata in base a funzioni psicofisiche, attività del soggetto, partecipazione sociale, e fattori ambientali e familiari.
      • Intensità assistenziale: Divisa in:
        • Fase intensiva: Riabilitazione specialistica di breve durata.
        • Fase estensiva: Interventi terapeutici di media/lunga durata.
        • Fase di lungoassistenza: Mantenimento dell’autonomia e partecipazione sociale.
      • Complessità dell’intervento: Dipende dai fattori produttivi (risorse professionali e materiali) e dalla loro organizzazione nel progetto personalizzato.

    Articolo 3: Definizioni chiave

    L’articolo chiarisce i tre tipi principali di prestazioni:

    1. Prestazioni sanitarie a rilevanza sociale:
      • Promuovono la salute, prevengono e riducono esiti invalidanti, e favoriscono la partecipazione sociale.
      • Erogate da aziende sanitarie locali (ASL) e inserite in progetti personalizzati di media/lunga durata, con regimi ambulatoriali, domiciliari o in strutture residenziali/semiresidenziali.
    2. Prestazioni sociali a rilevanza sanitaria:
      • Supportano persone in stato di bisogno (disabilità, povertà, emarginazione).
      • Sono di competenza dei Comuni e richiedono partecipazione economica dei cittadini.
      • Includono interventi per:
        • Infanzia e famiglie.
        • Contrasto alla povertà.
        • Aiuto domestico per anziani e non autosufficienti.
        • Inserimento sociale di soggetti con disabilità o dipendenze.
      • Erogate in fasi estensive e di lungoassistenza, con progetti di durata non limitata.
    3. Prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria:
      • Necessarie per patologie complesse (es. disabilità gravi, dipendenze, patologie terminali, cronico-degenerative).
      • Erogate dalle ASL, coperte dal Fondo Sanitario e caratterizzate dall’indivisibilità tra interventi sanitari e sociali.
      • Prevedono regimi ambulatoriali, domiciliari o in strutture residenziali/semiresidenziali.

    Articolo 4: Principi di programmazione e organizzazione

    Le regioni svolgono un ruolo centrale nella pianificazione e gestione delle prestazioni:

    • Definiscono obiettivi, funzioni e criteri di finanziamento, con il supporto della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria.
    • Operano secondo principi di:
      • Sussidiarietà e cooperazione.
      • Efficacia ed efficienza.
      • Continuità assistenziale.
    • Pianificano le prestazioni integrate nei programmi delle attività territoriali.
    • Promuovono la valutazione multidisciplinare del bisogno, con piani di lavoro integrati e personalizzati, monitorati periodicamente.

    Articolo 5: Criteri di finanziamento

    Il finanziamento delle prestazioni segue questi criteri:

    • Le regioni ripartiscono le risorse del Fondo per il Servizio Sanitario Regionale considerando indicatori demografici, epidemiologici e territoriali.
    • Viene definita la partecipazione alla spesa da parte degli utenti, in conformità con le normative vigenti.

    Articolo 6: Regioni a statuto speciale e province autonome

    Le regioni a statuto speciale e le province autonome realizzano gli obiettivi del decreto in conformità con le proprie competenze e ordinamenti.

    Allegato: Tabella Prestazioni e Criteri di Finanziamento

    La tabella allegata al DPCM 14 Febbraio 2001, rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere come vengono organizzati e finanziati i servizi socio-sanitari in Italia. Essa definisce in dettaglio le tipologie di prestazioni garantite e il relativo sistema di attribuzione delle spese tra Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e Comuni.

    Perché è importante scaricare questa tabella?

    1. Chiarezza sui propri diritti: La tabella illustra quali prestazioni socio-sanitarie sono completamente coperte dal SSN e quali richiedono una compartecipazione dei Comuni o degli utenti. Questo consente di avere una visione chiara dei diritti sanitari in aree critiche come la disabilità, la maternità, le dipendenze, le patologie psichiatriche e il supporto ai pazienti terminali.
    2. Strumento di tutela legale: Per chi si trova a contestare richieste indebite di pagamento o ritardi nell’erogazione delle prestazioni, conoscere i criteri di finanziamento è essenziale per rivendicare i propri diritti.
    3. Supporto pratico per famiglie e caregiver: Le famiglie che assistono persone non autosufficienti o in condizioni di fragilità possono utilizzare questa tabella per pianificare l’accesso ai servizi e comprendere quali spese possono essere coperte da enti pubblici.
    4. Risoluzione di problematiche comuni: La tabella fornisce risposte chiare su questioni come:
      • Chi paga per l’assistenza domiciliare o residenziale?
      • Come vengono ripartite le spese per le terapie di lungoassistenza?
      • Quali servizi sono garantiti per i pazienti con dipendenze o patologie terminali?

    Aree trattate nella tabella allegata al DPCM 14 Febbraio 2001

    Materno infantile

    Prestazioni rivolte a famiglie, maternità, minori, tutela del minore in stato di abbandono e interventi per il disagio familiare o minorile.

    Disabili

    Assistenza ai disabili con interventi di recupero funzionale e sociale, riabilitazione, inserimento scolastico e lavorativo, e supporto alla famiglia.

    Anziani e persone non autosufficienti con patologie cronico-degenerative

    Prestazioni per cura e recupero funzionale, assistenza domiciliare integrata, e servizi di sollievo per le famiglie.

    Dipendenze da droga, alcool e farmaci

    Tutela delle persone con dipendenze attraverso trattamenti terapeutici, riabilitativi e programmi di reinserimento sociale.

    Patologie psichiatriche

    Prestazioni terapeutiche e riabilitative per persone con disturbi mentali, compresi programmi di reinserimento sociale e lavorativo.

    Patologie per infezioni da HIV

    Cura e trattamenti farmacologici per pazienti con infezioni da HIV, inclusi programmi sociali e di reinserimento lavorativo.

    Pazienti terminali

    Prestazioni palliative in regime ambulatoriale, domiciliare, semiresidenziale e residenziale.

    Queste aree coprono un ampio spettro di bisogni socio-sanitari, offrendo indicazioni precise sulle prestazioni garantite e sulla ripartizione dei costi.

    Scaricare questa tabella significa avere uno strumento concreto per tutelare i propri diritti e accedere con maggiore consapevolezza ai servizi socio-sanitari previsti dal DPCM.

    Scarica gratis la Tabella PDF “Prestazioni e Criteri di Finanziamento” allegata al DPCM


      In Gazzetta Ufficiale trovi un documento PDF poco leggibile (è una scansione). La redazione di AvvocatoSalute.it l’ha riscritta e inserita nelle risorse gratuite.

      DPCM 14 febbraio 2001 implicazioni pratiche

      Livelli Essenziali di Assistenza (LEA):

      • I LEA socio-sanitari includono prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per bisogni che richiedono una combinazione di interventi sanitari e sociali.
      • Tra i LEA rientrano:
        • Prestazioni di prevenzione e riabilitazione.
        • Assistenza domiciliare integrata.
        • Servizi per disabilità, dipendenze, patologie psichiatriche e terminali.
        • Supporto agli anziani non autosufficienti.

      Nota pratica sui LEA: Se una prestazione rientra nei LEA, non può essere richiesta una compartecipazione indebita del cittadino per i costi sanitari. Il SSN deve coprirne interamente il costo.

      Rette RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali):

      • Per gli anziani e le persone con disabilità accolti in RSA, il decreto chiarisce che i costi sanitari sono integralmente a carico del SSN.
      • I costi alberghieri e assistenziali possono essere richiesti agli ospiti o alle loro famiglie, in base alle capacità economiche calcolate secondo i criteri stabiliti dai Comuni.

      Nota pratica sulle rette RSA:

      • Se la retta RSA include costi sanitari (già coperti dal SSN), si tratta di una richiesta indebita e può essere contestata legalmente.
      • Per verificare i costi, è fondamentale richiedere il dettaglio delle rette e distinguere le componenti sanitarie da quelle assistenziali.

      Riassumendo…

      • LEA: Se una prestazione è considerata essenziale, il cittadino non deve pagarla. È importante contestare richieste economiche non dovute.
      • RSA: È possibile fare ricorso se viene richiesta una retta non trasparente o eccessiva, soprattutto se include costi sanitari già coperti dal SSN.

      Per difendere i tuoi diritti e contestare richieste indebite di pagamento per LEA o rette RSA, contatta AvvocatoSalute.it. L’Avvocato Rita Lasagna e il suo team possono fornirti l’assistenza legale necessaria per ottenere giustizia.

      Integrazione socio-sanitaria in Italia: diritti e prestazioni per le persone fragili secondo il DPCM 14 febbraio 2001.

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