
Moduli aggiornati a ottobre 2026.
I modelli sono stati riscritti dopo l’entrata in vigore del nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028 (Gazzetta Ufficiale n. 195 del 24 agosto 2026). Ora sono tre: la richiesta all’ASL, il sollecito e la domanda di pagamento. Attenzione: il nuovo Piano esclude il rimborso delle visite private pagate senza aver prima scritto all’ASL. Per questo il primo modulo va inviato subito, il giorno stesso in cui il CUP non ti dà una data nei tempi. Tutte le novità sono nella nostra guida aggiornata alle liste d’attesa.
Indice dei contenuti
Il CUP non ti permette di prenotare una visita o un esame nei tempi della ricetta? Ti propone una data troppo lontana oppure ti inserisce in una lista di tutela senza appuntamento?
La Procedura PEC ASL, pubblicata nel 2025 e aggiornata a ottobre 2026, ti aiuta a chiedere formalmente una soluzione e a documentare ogni passaggio.
Qui trovi tre modelli PDF gratuiti, da compilare, firmare e inviare via PEC o raccomandata A/R:
- Modulo 1: richiesta di prestazione nei tempi massimi e attivazione del percorso di tutela.
- Modulo 2: sollecito e diffida se l’ASL non interviene.
- Modulo 3: domanda di pagamento della spesa sostenuta, se hai dovuto eseguire la prestazione a pagamento dopo aver già scritto all’ASL.
Non aspettare di aver pagato una prestazione privata per iniziare la procedura.
📄 Controlla sempre la priorità indicata nella ricetta
Per le visite e gli esami di primo accesso, la classe di priorità indicata dal medico identifica il tempo massimo entro cui la prestazione deve essere garantita.
| Priorità | Significato | Tempo massimo |
|---|---|---|
| U | Urgente | Entro 72 ore |
| B | Breve | Entro 10 giorni |
| D | Differibile | Entro 30 giorni per le visite, 60 giorni per gli esami |
| P | Programmata | Entro 120 giorni |
Controlla che la ricetta riporti la classe di priorità e il quesito diagnostico. Se mancano, chiedi al medico di completarla.
Conserva la data del primo contatto con il CUP, la risposta ricevuta e l’eventuale appuntamento proposto: sono informazioni utili per ricostruire i tempi e compilare i modelli.
🔎 Se la data proposta supera il tempo massimo, segnalalo subito e chiedi l’attivazione del percorso di tutela.
⛔ Il CUP ti dice che non c’è disponibilità?
Può succedere che, al telefono o allo sportello, ti rispondano:
- “Non ci sono posti prima di sei mesi.”
- “Deve richiamare più avanti.”
- “Le agende sono chiuse.”
- “È in lista di tutela: la ricontatteremo.”
Una risposta a voce non documenta da sola tutto ciò che è accaduto. Prendi nota di giorno, ora, canale utilizzato, operatore e risposta ricevuta. Conserva promemoria, SMS, schermate e l’eventuale codice della lista di tutela.
La lista di tutela serve a trovare una soluzione: non sostituisce l’appuntamento e non prolunga il tempo massimo della tua priorità.
🧭 La Procedura PEC ASL di AvvocatoSalute.it
L’Avv. Rita Lasagna ha elaborato una procedura pratica e documentabile per:
- chiedere all’ASL di garantire la prestazione nei tempi;
- documentare il disservizio e le richieste già presentate;
- sollecitare una soluzione quando l’azienda sanitaria non interviene;
- formulare, quando ne ricorrono le condizioni, una domanda di pagamento della spesa sostenuta.
I modelli aiutano a iniziare la tutela per via amministrativa, senza dover avviare subito una causa.
⚠️Perché devi scrivere prima di andare dal privato
Il nuovo Piano prevede che l’ASL attivi un percorso di tutela quando la prestazione non può essere garantita nei tempi.
Il paragrafo 4.2 esclude il rimborso a posteriori delle prestazioni private o libero-professionali prenotate autonomamente dal cittadino. Non basta quindi presentare una fattura dopo aver pagato una visita privata. Puoi consultare il testo ufficiale del Piano 2026-2028.
La richiesta preventiva mette l’ASL nelle condizioni di verificare l’indisponibilità e organizzare una soluzione. Scrivere prima è essenziale per documentare il caso, ma non garantisce automaticamente il pagamento della prestazione privata.
Il terzo modello formula una domanda di pagamento a titolo di risarcimento del danno da inadempimento, sulla base delle richieste e delle prove raccolte.
📥 Scarica i tre modelli gratuiti, aggiornati al Piano 2026-2028
I modelli vanno usati in ordine, quando ricorrono le condizioni per ciascun passaggio. Ognuno contiene nella prima pagina le istruzioni per compilarlo e inviarlo.

⌛ Passo 1 di 3 — Richiesta di prestazione nei tempi massimi
Quando usarlo: il giorno stesso in cui il CUP propone una data oltre i tempi della ricetta, ti iscrive in una lista di tutela senza data o ti comunica che non c’è disponibilità.
Tenta la prenotazione e documenta la risposta
- Contatta il CUP tramite telefono, sportello, sito o altro canale disponibile.
- Chiedi che venga registrato il primo contatto.
- Se la proposta è fuori termine, segnalalo espressamente.
- Chiedi l’attivazione del percorso di tutela e conserva l’eventuale codice di iscrizione.
- Fatti consegnare un promemoria o una dichiarazione di indisponibilità, se disponibili.
Non rifiutare una proposta che rispetta i tempi e rientra nell’ambito di garanzia: questa scelta può incidere sulla tutela.
Invia la richiesta all’ASL
Il Modulo 1 chiede:
- la prestazione entro il tempo massimo della classe di priorità;
- l’attivazione del percorso di tutela;
- la richiamata entro i termini previsti, se sei in lista di tutela;
- in alternativa, l’autorizzazione alla prestazione in intramoenia con il solo pagamento del ticket, se dovuto.
Allega la prescrizione, il documento d’identità, le eventuali prove del contatto con il CUP e, se agisci per un’altra persona, la documentazione necessaria.
Conserva copia della richiesta e le ricevute di invio e consegna.
Scarica il Modulo 1 di 3
📄 Cosa scrivere all’ASL: leggi un estratto del Modulo 1
Questo è il cuore della richiesta. Nel modulo scaricabile trovi gli spazi da compilare, le caselle da barrare e le istruzioni.
Oggetto: Richiesta di erogazione della prestazione entro il tempo massimo della classe di priorità e di attivazione del percorso di tutela — Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028 (D.M. 26 giugno 2026, G.U. n. 195 del 24 agosto 2026), § 4.2 — art. 3, commi 9 e 10, D.L. 73/2024 — art. 3, comma 13, D.Lgs. 124/1998 — messa in mora.
Destinatari: Direttore Generale e Direttore Sanitario dell’ASL; per conoscenza URP e responsabile aziendale dei tempi di attesa.
Premesse principali:
- la prescrizione, con la classe di priorità (U, B, D o P) e il quesito diagnostico;
- la data del primo contatto con il CUP e la risposta ricevuta (data fuori termine rifiutata, iscrizione in lista di tutela, nessuna disponibilità, agende chiuse);
- il Piano 2026-2028, secondo cui il diritto ai tempi massimi è «esigibile» e la ricerca di soluzioni alternative non deve ricadere sul cittadino;
- l’obbligo di richiamare chi è in lista di tutela entro 5 giorni (classe B), 10 giorni (visite D), 15 giorni (esami D), 20 giorni (classe P);
- il divieto di chiudere le agende «senza alcuna eccezione».
Il richiedente chiede:
- l’attivazione immediata del percorso di tutela, con data, ora e struttura entro la scadenza della classe di priorità;
- se iscritto in lista di tutela, la comunicazione dell’appuntamento entro il termine di richiamata;
- in subordine, l’autorizzazione a eseguire la prestazione in intramoenia pagando solo il ticket;
- la registrazione nel sistema CUP del primo contatto, della prima data proposta e del rifiuto della data fuori termine;
- l’indicazione del responsabile del procedimento.
Messa in mora: in mancanza di risposta utile, il paziente eseguirà la prestazione altrove e ne chiederà il pagamento integrale a titolo di risarcimento. La richiesta è inviata prima della prestazione, così da consentire all’ASL di verificare l’indisponibilità nel caso specifico

⚖️ Passo 2 di 3 — Sollecito e diffida
Quando usarlo: dopo il Modulo 1, se l’ASL non risponde, non ti richiama entro il termine della lista di tutela o propone ancora una data oltre il tempo massimo.
Se invece l’ASL ti comunica un appuntamento che rispetta i termini, puoi eseguire la prestazione senza proseguire con i passaggi successivi.
Il Modulo 2 permette di:
- richiamare la prima richiesta già inviata;
- documentare la mancata risposta o la proposta fuori termine;
- chiedere una soluzione entro un termine breve;
- richiedere l’accesso ai dati del CUP relativi alla tua prenotazione: primo contatto, disponibilità proposte, iscrizione nella lista di tutela e tentativi di richiamata.
Allega sempre la prima richiesta e le ricevute di consegna. Conserva anche il sollecito, le relative ricevute e le eventuali risposte dell’ASL.
Scarica il Modulo 2 di 3

💶 Passo 3 di 3 — Domanda di rimborso
Quando usarlo: dopo aver inviato il Modulo 1 e, se possibile, il Modulo 2, se hai dovuto eseguire la visita o l’esame a pagamento perché l’ASL non ha garantito la prestazione nei tempi.
Il Modulo 3 chiede il pagamento della spesa sostenuta a titolo di risarcimento del danno da inadempimento, al netto del ticket eventualmente dovuto. Se sei esente, il modello prevede la richiesta dell’intero importo.
Prepara la documentazione
Allega:
- la prescrizione medica;
- la prima richiesta e le ricevute PEC o della raccomandata;
- il sollecito e la diffida, con le relative ricevute, se inviati;
- le eventuali comunicazioni dell’ASL e del CUP;
- la fattura e la prova del pagamento;
- il referto;
- il documento d’identità e l’eventuale delega o provvedimento di nomina.
📌 Non basta dichiarare “non c’era posto”: occorre ricostruire e documentare le richieste presentate prima della prestazione a pagamento.
Se hai già eseguito la prestazione senza aver prima scritto all’ASL, oppure l’azienda respinge la domanda, è utile far valutare la documentazione del caso prima di procedere.
Scarica il Modulo 3 di 3
🤝 Ti serve aiuto per compilare o inviare i modelli?
Non hai una PEC o non sai come preparare la documentazione?
Puoi utilizzare il nostro servizio di invio PEC assistito, un supporto amministrativo a pagamento per preparare e inviare la comunicazione.
Per un primo orientamento puoi prenotare una chiamata informativa gratuita.
Per approfondire le novità del Piano 2026-2028, leggi la nostra guida aggiornata alle liste d’attesa.
Risposte alle domande più frequenti (FAQ)
Quale modulo devo usare per primo?
Sempre il Modulo 1, il giorno stesso in cui il CUP non ti dà una data nei tempi indicati sulla ricetta. Il Modulo 2 serve se l’ASL non risponde; il Modulo 3 solo se hai già pagato la prestazione dopo aver scritto all’ASL.
Posso usare direttamente il Modulo 3 se ho già pagato il privato?
Puoi inviarlo, ma il nuovo Piano nazionale permette all’ASL di respingere le richieste di chi non ha scritto prima. In questo caso è meglio far valutare la situazione da un avvocato prima di inviare la domanda.
A che indirizzo PEC devo inviare i moduli?
All’indirizzo PEC della tua ASL di residenza, che trovi sul sito dell’azienda (sezione «Contatti» o «Amministrazione trasparente») o su www.indicepa.gov.it.
E se non ho una PEC?
Puoi spedire i moduli con raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure usare il servizio di invio PEC assistito di avvocatosalute.it.
I moduli valgono anche per i ricoveri e gli interventi?
Sono pensati per visite ed esami ambulatoriali. Per i ricoveri programmati le regole sono diverse: chiedi sempre il foglio con la classe di priorità e i tempi massimi, e fatti consigliare prima di rifiutare una sede alternativa.