Tu sei qui: HomeBlogSalute e LavoroMalattia professionale: indennizzi e risarcimenti

Malattia professionale: indennizzi e risarcimenti

In breve: Le malattie professionali si distinguono dagli infortuni sul lavoro perché derivano da esposizioni prolungate a rischi. L’INAIL garantisce indennizzi in caso di inabilità temporanea o permanente, mentre il datore di lavoro può essere chiamato a rispondere per il danno biologico differenziale. Disponibile il PDF con le tabelle INAIL delle malattie professionali tabellate.

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    Differenza tra malattia professionale e infortunio sul lavoro

    Per prima cosa è importante distinguere la malattia professionale dall’infortunio sul lavoro.

    • l’infortunio sul lavoro è dovuto a causa violenta (caduta, sforzo muscolare, esposizione ad agenti tossici, virus, condizioni climatiche, ecc…);  è un danno che, generalmente, si verifica nell’immediato.
    • la malattia professionale è una patologia che si sviluppa nel tempo in seguito all’esposizione prolungata ad un determinato fattore di rischio; cioè una causa diluita e non concentrata nel tempo.

    Definizione di malattia professionale

    L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro) tutela il lavoratore che contrae una malattia professionale dal 1965 garantendo al lavoratore una copertura assicurativa.

    Ricapitolando:

    • l’INAIL (che funziona come una normale agenzia assicurativa) garantisce prestazioni economiche e sanitarie al verificarsi di infortuni sul lavoro e malattie professionali (gli eventi tutelati)
    • l’azienda (assicurante) deve finanziare la copertura assicurativa con il pagamento del premio ;
    • il lavoratore (soggetto assicurato) beneficia delle prestazioni INAIL

    Malattie professionali tabellate o non tabellate

    Malattia professionale tabellata

    Semplicemente si parla di malattia professionale tabellata quando è presente in una delle tabelle (INAIL) delle malattie professionali nell’industria e nell’agricoltura.

    1. Se la patologia è causata da una delle lavorazioni citate nelle tabelle.
    2. Se si verifica entro un certo periodo dalla fine dell’attività (periodo massimo di indennizzabilità).
    3. Allora è possibile richiedere l’indennizzo della malattia professionale.
    4. Controlla se la tua patologia è presente tra le tabelle scaricando il PDF.

    Scarica il PDF tabelle malattie professionali

    Se la patologia è presente in queste tabelle il lavoratore NON è tenuto a dimostrare l’origine professionale della malattia professionale.

    Ricevi il link per scaricare il file pdf al tuo indirizzo e-mail


      Nota: solamente l’INAIL può contraddire la presunzione legale d’origine, nel caso in cui dimostrasse in modo inconfutabile che la tua patologia abbia una causa extralavorativa.

      ​Malattia professionale non tabellata

      Al contrario, nel caso in cui la malattia non sia presente nelle tabelle è compito del lavoratore dimostrarne l’origine professionale.

      Anche in casi come questi AvvocatoSalute.it potrà assisterti con esperienza e determinazione per rivendicare il tuo diritto alla curaall’assistenza e ai risarcimenti che ti spettano.

      Il nostro team di professionisti fondato dall’Avvocato Rita Lasagna può aiutarti a reclamare un tuo diritto fondamentale.

      Copertura economica INAIL 

      L’INAIL interviene con apposite prestazioni economiche qualora la malattia professionale comporti al dipendente l’impossibilità di svolgere totalmente o solo in parte l’attività lavorativa.

      Tali prestazioni si differenziano nei casi in cui la malattia professionale provochi uno stato di:

      • inabilità temporanea
      • inabilità permanente

      Inabilità temporanea

      La retribuzione è in parte a carico del datore e in parte dell’INAIL:

      Nel calcolare la retribuzione media giornaliera viene considerato il trattamento economico del dipendente riferito ai 15 giorni precedenti l’infortunio (compresi l’incidenza di ferie, permessi, mensilità aggiuntive ed eventuali straordinari o maggiorazioni).

      • ricade totalmente a carico azienda il primo giorno in cui si manifesta la malattia professionale
      • la retribuzione rimane sempre a carico dell’azienda dal 1° al 3° giorno successivo a quello dell’evento (60% del guadagno medio giornaliero a meno che il CCNL non preveda un trattamento di maggior favore)
      • viene corrisposta l’indennità INAIL (pari al 60% della retribuzione media giornaliera) dal 4° e fino al 90° giorno successivo
      • al lavoratore spetterà il 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno fino a guarigione sempre da parte dell’INAIL

      Inabilità permanente

      In questo caso è previsto un indennizzo a carico dell’INAIL secondo i seguenti criteri:

      • non spetta alcun indennizzo se il grado di invalidità è inferiore al 6%
      • al dipendente spetta un indennizzo in capitale del danno biologico se l’invalidità è compresa tra il 6% ed il 16%
      • spetta l’indennizzo del danno biologico e una quota aggiuntiva per le conseguenze patrimoniali delle menomazioni nel caso in cui l’invalidità sia pari o superiore al 16%

      Malattie professionali più diffuse

      Nel 2017 ci sono state 58 mila denunce per malattia professionale nel nostro Paese e i settori più colpiti sono quelli dell’industria e servizi.

      (fonte: rapporto INAIL sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro).

      Le malattie professionali più frequenti sono quelle del sistema osteoscheletrico, muscolare e del tessuto connettivo, rappresentando il 65% circa dei casi di denuncia.

      Altre malattie sono quelle che interessano il sistema nervoso (11% circa), l’orecchio (l’8% circa) e il sistema respiratorio (5% circa).

      In Italia troviamo tra le malattie professionali più frequenti quelle legate all’esposizione all’amianto, che ha avuto larghissimo impiego  in molti contesti lavorativi, sia privati che pubblici fino al 1992.

      fibra amianto asbesto cancro tumore

      I lavoratori esposti all’amianto sono soggetti al rischio di contrarre gravissime patologie quali:

      • mesotelioma
      • asbestosi
      • placche pleuriche
      • tumore della laringe
      • tumore delle ovaie
      • cancro ai polmoni

      Risarcimento del danno da parte del datore di lavoro

      Il datore di lavoro è responsabile nel caso di danno alla salute del lavoratore quando omette di adottare le misure protettive, comprese quelle esigibili in relazione al rischio derivante dalla condotta colposa del lavoratore.

      Anche nel caso in cui il datore di lavoro non vigili affinché le misure adottate siano rispettate da parte del dipendente verrà ritenuto responsabile.

      In tal caso, il datore di lavoro, sarà tenuto a corrispondere al dipendente il risarcimento per il danno subito (cosiddetto danno biologico differenziale), risarcimento che viene quantificato sulla base di apposite tabelle.

      Sul posto di lavoro bisogna quindi monitorare i rischi presenti e adottare adeguate misure preventive e protettive.

      Tra i fattori di rischio troviamo:

      • agenti chimici pericolosi;
      • agenti biologici;
      • radiazioni;
      • vibrazioni (al corpo intero e al sistema mano-braccio);
      • fonti rumorose;
      • movimentazione manuale di carichi;
      • lavoro sedentario;
      • stress.

      In conclusione, il lavoratore affetto da malattia professionale o che ha subito un infortunio sul lavoro, avrà diritto ad ottenere

      • l’indennizzo da parte dell’ INAIL
      • il risarcimento del danno differenziale (ovvero il maggior danno patito) da parte del proprio datore di lavoro, in quanto responsabile della tutela della sua salute.

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        Avv. Rita Lasagna

        Fondatrice di AvvocatoSalute.it e Autrice del libro “Diritto alla Salute”

        Esperta in diritto sanitario, diritto alla salute, diritto previdenziale privato e pubblico, e diritto del lavoro (pubblico impiego e diritto sindacale).

        Da più di trent’anni sul campo per la difesa dei diritti di cittadini e lavoratori

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